Weborama spiega l’importanza dei dati nelle strategie di vendita online

L’intervista al managing director Italia di Weborama, Roberto Carnazza, per fare il punto sulla necessità di utilizzare al meglio i preziosi dati di cui le aziende dispongono e convertire senza sprechi

Roberto Carnazza, MD Italia Weborama

Weborama – Data Science Company francese – insieme al managing director per l’Italia, Roberto Carnazza, ha fatto il punto per Dcommerce sull’importanza che oggi hanno i dati per le aziende, ecommerce in primis, anche quelli spesso inutilizzati o sottovalutati per mancanza di know how e tecnologie di analisi avanzate.

Dotata di una Data Management Platform e un tool di gestione delle campagne di ultima generazione, Weborama vanta un Database che supera il miliardo di profili a livello globale, 50 milioni solo sul mercato italiano. Con la recente introduzione di un motore semantica basato sull’Intelligenza Artificiale, la company offre una suite completa per aiutare le aziende a non sprecare informazioni preziose e monetizzabili.

Weborama VS GAFA

Inoltre, Weborama è l’unico rappresentante in Europa che si confronta direttamente con i cosiddetti GAFA (Google, Apple, Facebook, Amazon) per contrastare i monopoli dei grandi gruppi e per dimostrare come, anche in un mercato dominato dagli OTT, sia possibile operare come player di pari livello, rimanendo indipendenti, neutrali e trasparenti.

Perché oggi è importante effettuare analisi dei dati in logica predittiva? Che impatto hanno sul ROI?

È sempre stato il sogno di tutti i marketer (oltre che dell’umanità in generale) riuscire a prevedere il futuro, in maniera tale da mettere in campo azioni mirate con la minor dispersione possibile. È inutile insistere tempestando di messaggi pubblicitari un consumatore che sappiamo avere poche probabilità di convertire, così come dall’altra parte sarò in grado di allocare in modo migliore le mie risorse di marketing focalizzandomi sui consumatori che hanno una maggior affinità al mio brand. Allo stesso modo mi dovrò muovere “presto e bene” con messaggi, offerte e promozioni personalizzate nei confronti di un cliente che ha tutta l’aria di guardare altrove. Se riesco a calcolare con ragionevole anticipo qual è il profilo degli uni e degli altri, tutte le mie azioni avranno ragionevolmente una maggiore probabilità di risultato.

Come possono incidere, invece, sul mondo dell’ecommerce? Quali sono i trend strategici a cui prestare attenzione per l’online retail?

I dati devono entrare a far parte a tutti gli effetti della strategia di vendita perché, se correttamente raccolti e analizzati, possono essere una grandissima risorsa che il brand ha già in casa, ma spesso non lo sa. Questo sia per quel che riguarda gli aspetti legati all’acquisizione e al churn, ma anche e soprattutto per tutto ciò che riguarda le attività di up-selling e cross-selling. In questo caso parliamo di recommendation engine, ovvero quegli algoritmi che, in base ad acquisti o navigazione pregressi, suggeriscono quali potrebbero essere ulteriori prodotti di interesse per gli acquirenti.

Qual è la posizione di Weborama in Europa rispetto ai GAFA?

È importante sottolineare come in Europa ci siano delle realtà indipendenti che stanno cercando di limitare questo oligopolio per rendere il mercato dinamico e competitivo. Una di queste realtà è proprio Weborama, che cerca di collocarsi in un filone alternativo a quello dei GAFA anche perché – parliamoci chiaro – i giganti del mercato non sono tali perché sono intrinsecamente grossi brutti e cattivi, ma perché hanno degli ottimi prodotti e si sono mossi in maniera estremamente abile sul mercato. Ciò che andrebbe evitato per la salute stessa del mercato è che esso non finisca per diventare un grosso appezzamento che viene spartito da pochi latifondisti che impongono e seguono ognuno delle proprie regole auto-referenziali. Ciò che può spaventare maggiormente, infatti, non è tanto la dimensione e la capacità dei GAFA, bensì la loro tendenza a chiudere i confini, sia da un punto di vista commerciale sia tecnologico, impedendo ad attori terzi di operare all’interno del loro ecosistema. Da questo punto di vista, Weborama sta cercando di seguire la direzione opposta, sposando i concetti di apertura, trasparenza e inter-operabilità di tutti i sistemi.