USA: Amazon punta i centri commerciali falliti per renderli centri logistici

Secondo il Wall Street Journal, ci sarebbe un accordo tra Amazon e Sears e JCPenney per l’acquisizione di alcuni grandi centri commerciali, svuotati dal COVID, da destinare a centri di distribuzione

Amazon è in trattative con il più grande proprietario di centri commerciali negli Stati Uniti per trasformare gli spazi di vendita al dettaglio in centri di distribuzione Amazon, secondo quanto dichiarato dal Wall Street Journal.

L’accordo potrebbe comportare l’acquisizione da parte di Amazon di spazi precedentemente occupati dalle catene Sears e JCPenney, che hanno entrambi dichiarato fallimento e chiuso decine di negozi. Il marketplace online trarrebbe vantaggio dall’acquisizione di spazi di magazzino ben posizionati nelle città e potrebbe ridurre i tempi di consegna degli ordini.

Strategia a doppio taglio

Secondo Business Insider l’ingresso di Amazon in questi spazi potrebbe anche salvare i tantissimi dipendenti rimasti senza lavoro a causa della crisi, assorbiti dalle nuove attività. Come centri di distribuzione, tuttavia, non attirerebbero molta clientela come le attività che li hanno preceduti, riducendo l’afflusso anche negli altri centri commerciali in difficoltà, situati nelle vicinanze.

È dunque una strategia rischiosa quella di cambiare la destinazione d’uso di tali spazi commerciali, un tempo frequentati da tantissimi clienti e persone, per trasformarli in spazi di pura logistica dell’ultimo miglio, sebbene funzionali a rendere le consegne del commercio online ancora più efficienti e veloci. Ma, evidentemente, è anche l’unica strategia possibile in un momento di crisi come quello attuale.