Antitrust UE contro Amazon per utilizzo scorretto dei dati

La commissione europea per l’antitrust, guidata dal commissario Vestager, ha appena aperto un’indagine sull’uso dei dati verso il colosso dell’ecommerce.

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Sui media di tutto il mondo, uno degli argomenti più importanti e più discussi è senza dubbio la privacy relativa ai dati degli utenti.

Dopo la scandalo Cambridge Analityca, l’Europa è corsa ai ripari con il GDPR e, più in generale, l’intero mondo digitale ha stabilito norme più severe per tentare di proteggere gli utenti dalla violazione e dall’uso scorretto dei dati.

É giunto anche il turno di Amazon, il colosso dell’ecommerce con sede a Seattle, Usa.

Ebbene, l’Antitrust UE ha deciso di indagare sul modo in cui Amazon utilizza i dati dei rivenditori che operano attraverso la sua piattaforma.

Come Amazon utilizza i dati di terzi

L’indagine è stata avviata dal commissario alla Concorrenza Margrethe Vestager, dove il materiale in questione saranno proprio i dati raccolti da Amazon, più precisamente quelli dei competitor. Lo scopo dell’indagine della commissione è quello di verificare se Amazon utilizza legalmente o meno i dati in proprio possesso e come gestisce i prodotti della concorrenza rispetto a quelli di propria produzione.

Questo dunque, oltre a proteggere la privacy degli utenti, è lo scopo dell’Antitrust UE: scoprire se in concreto Amazon si comporta diversamente riguardo il centinaio di prodotti che produce rispetto ai milioni di prodotti che invece gestisce per la concorrenza.

Infatti, la stessa Vestager ha dichiarato che l’indagine verrà compiuta in modo approfondito, verificando se i dati in possesso di Amazon, ricevuti con consenso dalla concorrenza, vengono poi sfruttati a beneficio dei prodotti di propria produzione. Quello che interessa sono soprattutto i dati dei piccoli commercianti, quelli più esposti e con meno risorse per difendersi da eventuali danni.

Amazon sotto accusa anche negli USA

L’indagine è appena cominciata, ma lo stesso commissario ha di fatto il potere di multare aziende fino al 10% del proprio fatturato globale in base a violazioni delle norme antitrust dell’UE.

Dopo una multa inflitta a Google, dell’ammontare di 5 miliardi di euro, e un’altra indagine relativa ad Apple e all’acquisto dell’app musicale Shazam, la Vestager ha dichiarato su Amazon che: “Questi sono tempi molto iniziali e non abbiamo aperto formalmente un caso, stiamo cercando di assicurarci di ottenere il quadro completo”.

Intanto anche gli Usa corrono ai ripari, tant’è che lo stesso presidente Trump ha dichiarato di voler perseguire Amazon grazie alle leggi antitrust per danno ai piccoli rivenditori al dettaglio.

Non ci sono state finora dichiarazioni ufficiali da parte di Amazon.