Amazon interrompe il divieto di spedizione di prodotti non essenziali

Amazon riprende la consegna dei beni non considerati di prima necessità revocando la misura adottata in risposta alla crescente domanda scatenata dall’epidemia di coronavirus

Amazon torna a consegnare gli ordini di prodotti considerati non essenziali. Questa decisione arriva un mese dopo che il colosso ecommerce aveva annunciato ai suoi venditori di accettare nei propri magazzini solo beni di prima necessità, come le forniture mediche, i dispositivi di protezione individuale, il cibo e altri prodotti considerati di prima necessità.

Solo i canali paralleli a quello Amazon, ovvero i partner del colosso che utilizzano propri magazzini e fanno spedizione indipendente, hanno continuato l’approvvigionamento di prodotti di ogni genere sul portale.

Ora però il processo lavorativo di consegna dell’azienda sta tornando a normalizzarsi, grazie alle strategie vincenti che Amazon ha adottato per rispondere all’emergenza coronavirus.

Amazon: ripartono le consegne di prodotti non essenziali

A marzo Amazon aveva deciso di dare uno stop all’afflusso di prodotti non essenziali nei propri magazzini. Con lo scoppio dell’epidemia da COVID-19 infatti l’azienda aveva registrato un’impennata della domanda frutto del panico da coronavirus. I lavoratori impiegati nei centri di distribuzione si erano ritrovati a lottare con una grande mole di richieste, non riuscendo a tenere il passo con il servizio di consegne, che aveva subito gravi rallentamenti.

Per questo, la società di Seattle aveva deciso di bloccare l’arrivo di tutti i prodotti non considerati essenziali, ma ora il blocco è stato revocato.

Tuttavia, Amazon ha spiegato al Wall Street Journal che: “la quantità di prodotti non essenziali sarà limitata per consentirci di continuare a stabilire le priorità dei prodotti e proteggere i dipendenti, garantendo allo stesso tempo che la maggior parte dei partner di vendita possano essere in grado di spedire le proprie merci nelle nostre strutture”.

Amazon: le consegne tornano rapide grazie alle nuove assunzioni

Per far fronte alla crescita esponenziale di domanda, Amazon ha accelerato la crescita dei suoi team in tutto il mondo. Nel mese di marzo, la società ha assunto 100.000 dipendenti in più e per il mese di aprile ha programmato di assumerne altri 75.000.

L’azienda prevede inoltre di investire più di 500 milioni di dollari nell’aumento dei salari dei suoi lavoratori. Per poter avere a disposizione un numero maggiore di magazzinieri, ha garantito anche nuovi incentivi temporanei: 2 dollari in più all’ora e il raddoppio della paga per le ore di straordinario.

In questo momento di crisi, inoltre, in cui tantissimi hanno perso il lavoro soprattutto in settori come la ristorazione o il turismo, Amazon dà la possibilità alle persone di poter lavorare nell’azienda “fino a quando le cose non torneranno alla normalità”, dichiara la stessa società.

Per venire incontro alle esigenze degli utenti e alleggerire ulteriormente i flussi distributivi, il marketplace ha anche esteso i termini delle policy dei resi.

Risposta alle critiche

Il boom di assunzioni di Amazon arriva dopo che la società ha subito diverse critiche per le condizioni in cui i suoi magazzinieri erano costretti a lavorare durante la pandemia. La scorsa settimana dunque l’azienda ha promesso di incrementare controlli e misure di sicurezza.

Fino ad oggi, abbiamo apportato oltre 150 modifiche significative ai processi di lavoro nei siti di tutto il mondo per garantire la salute e la sicurezza del nostro team” ha dichiarato Amazon, facendo riferimento alle mascherine distribuite ai dipendenti e ai controlli della temperatura corporea di ciascun lavoratore.

Un passo successivo potrebbe essere il test regolare di tutti i dipendenti, compresi quelli che non presentano sintomi”, ha dichiarato la società riconoscendo una carenza di tamponi eseguiti durante l’emergenza.

Proprio nell’ambito di queste critiche, in Francia, un tribunale di Nanterre, vicino a Parigi, ha deciso che per un periodo di un mese Amazon può consegnare ai suoi clienti in Francia solo prodotti alimentari, medici e igienici. Secondo il tribunale, Amazon France non ha fatto abbastanza per proteggere il suo personale in mezzo alla pandemia di coronavirus, Secondo Forbes la company si appellerà al verdetto.